Specialone sulla GamesCom 2011

Diciamo subito che a te la GamesCom ti é sempre stata molto più simpatica dell’E3, non perché ti stia sui cosiddetti L.A. e tu preferisca Colonia, non perché gli americani facciano sempre molto scena e invece i tedeschi siano più morigerati, ma perché Colonia c’ha lo stesso fuso orario del tuo tanto amato paese e le conferenze iniziano ad un’ora più decente e questo aiuta a renderle più piacevoli e a renderti più disponibile a sopportare minchiate… che se tu alle 2 di notte invece di startene a dormire o a ubriacarti in giro stai davanti ad un computer a sentire un sacco di tizi che non parlano neanche la tua lingua e le conferenze fanno pure schifo, ti incazzi. Continua a leggere

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A caval Donato non si guarda in bocca… ma a cavallo Gianni sì!!!

É estate, fa un gran caldo e spesso e volentieri si accende la console o il computer, si fa partire un gioco ma lo si stacca subito perché ci si accorge che magari iniziare per l’ottava volta Borderlands non é la cosa più rilassante del mondo e con grande, grandissimo stupore scopri che stai cercando un gioco casual e non ne hai nemeno uno, quello é multiplayer e se sei rilassato non ti fanno neanche entrare in partita e rischi serie minacce di morte da parte della tua squadra, quell’altro é un gioco di ruolo da 874 ore e non c’hai la forza d’animo di ricominciarlo, un altro si chiama Ninja Gaiden e ti incazzi solo a sentirlo nominare, a Braid non ci giochi perché hai spento il cervello appena é iniziata la bella stagione, quindi che fare?!? Continua a leggere

Signor Freeman, so’ un po’ più de du’ etti, che faccio lascio?!? … lascio?!?

Vi dirò, sono sempre rimasto molto perplesso dal fatto che molti videogiocatori considerino Gordon Freeman (protagonista degli Half-Life, ma che ve lo dico a fa) un personaggio molto carismatico, un personaggio che non vedi, non senti e esegue ordini come una marionetta, sempre succube degli avvenimenti, che non si degna di rispondere ad anima viva, neanche se gli chiedi che ore sono, neanche su usi la “parolina magica”, neanche se gli nomini tutta la parte femminile del suo albero genealogico, niente lui impassibile, tronfio nella sua “mutezza”… Continua a leggere

Limbo – “Nel mezzo del cammin di nostra vita…

…mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita”. Così recita la prima terzina dell’Inferno di Dante, senza troppi preamboli, senza alcuna premessa o futile introduzione il poeta ci catapulta con forza nell’opera. E nello stesso modo inizia Limbo. Senza nessun prologo che ci illustra cosa stia accadendo, chi sia il protagonista e neanche quale sia il suo scopo, Limbo inizia e basta, con un bambino di cui non si sa nulla, sdraiato su un prato e perso in una foresta fatta di silhouette e scale di grigi. Ma cominciamo per gradi. Limbo é un puzzle/platform in 2D sviluppato dai Playdead Games, sviluppatori indipendenti danesi, e disponibile inizialmente solo su Xbox Live (faceva parte della Summer of Arcade dello scorso anno) e da qualche tempo anche su PS3 e Steam. Continua a leggere

Fans vs. Hollywood: lo scontro finale!!!

Purtroppo noi videogiocatori ogni qualvolta che qualche colosso di Hollywood esclama: “Vogliamo realizzare il film basato sul videogioco vattelapesca” sappiamo già che, salvo miracoli da parte di una divinità a caso e sempre che esca, sarà una bella cagata. Ma vi faccio una domanda: possono dei fan con molto cuore e pochi soldi fare meglio di un produttore qualsiasi con molti soldi e senza cuore?!? Continua a leggere

Ma guarda un po’, una cassa… in mezzo la foresta…

Oramai sono 12 anni che mi diletto con il fantastico mondo dei videogames e certe domande dovrei smettere di farmele, che tanto non ci arrivo ad una risposta sensata, ma dato che mi piace farmi del male io continuo a chiedermi: “Ma che caspita ci fa una cassa in mezzo la foresta?!? Chi ce l’avrà messa?!? E soprattutto perché c’é dentro una spada/armatura/denaro/pozione/pasta coi carrubi che era proprio la cosa di cui avevo bisogno?!?” Ve lo sarete chiesti pure voi qualche volta qual’é il motivo che spinge una persona a mettere all’interno di una cassa un proprio oggetto e nasconderla in una foresta, oppure siete persone sane di mente e non vi fate certe domande sciocche e se ve le fate, colti da un momento di debolezza, vi sarete risposti, con quel tono da saccente, che é solo un videogioco. Continua a leggere

Fable 3 – C’era una volta un gioco molto controverso…

Molti di voi diranno che spalare letame su Fable 3 é un po’ come sparare sulla Croce Rossa o, come piace dire al sottoscritto, come picchiare un uomo mentre sta sul water e che oramai lo sanno tutti che non é ‘sto capolavoro che millantava Molyneux, il famoso frullatore, che lo ha detto pure lui che non é ‘sto granché (ma tanto già se lo so’ comprato tutti e chissene) e bla bla bla… ma dopo che spendo settanta pippozze ce lo avrò pure io il diritto di dire la mia o no?!? Ora vorrei saltare con grande gioia tutta la parte di introduzione e cominciare subito a parlarne ma dato che non tutti sono colti come il sottoscritto, diciamo cos’é Fable 3: questo popò di gioco é un action/gioco di ruolo/simulatore di vita/pasta e fagioli dai toni fiabeschi e vagamente fantasy sviluppato da Lionhead Studios (capeggiati appunto da Molyneux, lo sbattitore elettrico) e distribuito da Microsoft Game Studios per Xbox 360, ma da qualche mese é uscito pure su PC (che culo). Continua a leggere

Io regala te, poi tu dai qualcosina me, ok?!?

Ragazzotti, é da un po’ che circola l’Humble Bundle 3, il terzo capitolo di un’iniziativa di quelle a cui non puoi dare una mano, leggasi i tuoi sudati (o rubati) quattrini. “In cosa consiste mai questa iniziativa?!?” direte voi persone ignoranti. A questo rispondo io, l’Humble Bundle é un pacchetto di ben cinque giochi indipendenti che potete ottenere dando un piccolo contributo (minimo one dollar, ma se date un dollaro siete dei pezzenti) che verrà diviso come volete voi tra sviluppatori e due fondazioni benefiche (la EFF e Child’s Play per chi le conosce). Continua a leggere

Gli Obiettivi, il righello virtuale!!!

Da quando possiedo una Xbox 360 mi son sempre domandato come mai la maggior parte dei videogiocatori ha una folle ossessione per gli obiettivi. Spesso mentre gioco online sento gente che comincia a dire cose del tipo “Tu lo hai sbloccato l’obiettivo di pettinare i licaoni?” “No, ma ho sbloccato quello di smacchiare i leopardi” e altre frasi del genere, che a me ricorda non poco quando da ragazzini ci portavamo il righello nei bagni
(il resto non lo scrivo perché é di facile intuizione) e questa analogia, se prima mi faceva sorridere, sta iniziando a farmi pensare a quale sarà mai il motivo per cui la gente ha bisogno di confrontarsi sempre e comunque con le altre persone, in qualsiasi situazione, e purtroppo oltre all’ovvio “é nella nostra natura” non riesco a trovare altre risposte. Continua a leggere

Avvistata una GOTY per Red Dead Redemption

Sembrerebbe proprio che quei geniacci di Rockstar, dopo aver fatto molto parlare di se con il fattaccio Team Bondi, tra una frustata ad un game designer e una pedata in bocca a qualche povero sound director abbiano tutta l’intenzione di rilasciare un’edizione GOTY (gioco dell’anno) del gioco preferito da Tex Willer compresi DLC vari, tra cui Undead Nightmare, l’espansione a tema “zombesco”. Ora non avete più scuse per non comprare uno dei migliori giochi di questa generazione, e se non lo prendete neanche adesso ho solo due parole per voi: siete stronzi!